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Non di questo mondo, di Franco Bonvini [Poesia] :: LaRecherche.it

Non di questo mondo, di Franco Bonvini [Poesia] :: LaRecherche.it È come se il mondo parlasse una lingua sconosciuta che però lui capiva benissimo. Al tempo stesso è come sapesse che non sarebbe riuscito ad impararla mai. Le parole stavano tutte stese a terra come stelle sul pavimento della camera e lui camminava tra gli spazi vuoti o nelle pozze di luce disegnate dagli spazi tra le persiane. Tutto questo dentro un’aria colorata di musica e ombre attorno, sui muri e sui divani. Amorevoli ombre protettrici.

Let it snow, di Franco Bonvini [Poesia] :: LaRecherche.it

Let it snow, di Franco Bonvini [Poesia] :: LaRecherche.it Stamattina il mondo s'è svegliato tutto pulito e bianco stamattina il mondo s'è svegliato e sembrava un neonato che non sapesse d'esser nato. S'intuivano appena appena le strade ombre scure e rettilinee già tracciate sopra la neve gli alberi piegati come severi osservatori piegati dal peso di leggera, soffice e vaporosa neve. Tanto vaporosa da confondersi nell' aria con il cielo eppure nell' aria c' era come un' aria di attesa attesa che quel che è già stato appaia. Attesa che si sciolga, tutta quella neve, sposando la terra anche se questa provvisoria veste bianca sembra proprio un sogno sotto è già tutto scritto e disegnato e anche quello che c'è sotto mi piace ancora tanto. Anche se poi quel che appare non è più quel giardino segreto che da qui, ora, si riesce a immaginare.   Foto mia.

Guarda la voce, di Franco Bonvini [Poesia] :: LaRecherche.it

Guarda la voce, di Franco Bonvini [Poesia] :: LaRecherche.it Guarda la voce muove le foglie all'albero che come tante doppiatrici traducono l' inudibile voce così melodiosa quando si unisce al canto delle onde nella luce grigia che scende dai monti. E' un albero solitario sentinella da tempo immemore sulle rive ha visto l' origine della voce e te ne regala le forme. Forse è solo l'anima che sogna incantata dall' atmosfera ascolta mormorii e sospiri mentre la sentinella danza e canta riflessa sulle onde. Certo che è l'anima che sogna perchè è lì che si placa e si sente a casa amata.

Il costruttore di frecce, di Franco Bonvini [Poesia] :: LaRecherche.it

Il costruttore di frecce, di Franco Bonvini [Poesia] :: LaRecherche.it C'era una volta in fondo a una grande discesa da dove i bimbi scendevano su grandi carri di legno e cuscinetti d'acciaio una città. Oh, certo che si sbucciavano ogni tanto ma era quasi un vanto e poi in quella città ci abitava un'infermiera miracolosa che con due baci guariva i dolori. Era una città murata e stesa sulle rive di un lago sulle cui rive sorgevano castelli, e castellane che ti accoglievano nei giorni di pioggia. Era incastonata tra i monti e sulle cime piccoli indianini lanciavano frecce agli alberi e correvano sulle grandi praterie di narcisi. Da quelle cime partivano i falchetti che scendevano a lago a salutare i cigni e gli ospiti della castellana. Ci abitava anche il costruttore di frecce, il suonatore di fili d'erba e scalatore di rocce che sognava un piccolo indianino che lanciava frecce agli alberi. Lui e la sua regina infermiera, Lo riconoscereste ovunque, anche steso sul pavimen...

Dei tanti momenti che avrò, di Franco Bonvini [Poesia] :: LaRecherche.it

Dei tanti momenti che avrò, di Franco Bonvini [Poesia] :: LaRecherche.it Poco fa il cielo era di un bel blu profondo, che ancora ci abitava la notte il viola del nuovo giorno saliva all'orizzonte, lungo il traliccio della luce. Un comune traliccio della luce, questo si vede dalla mia finestra, e tetti e case e alberi, ogni giorno uguali. Ma poi ha iniziato a scintillare, colpito dai primi raggi del sole ancora bagnato dalle nebbie notturne. E in quel momento ero lì, finchè la luce ha reso il cielo e l' orizzonte di un unico colore il traliccio sfumato nella foschia.   Che sia per questo che canto canzoni d'amore e scrivo e descrivo le gioie che ho nominando la madre dopo ogni gioia anche perchè Santi numi o Eterni dei è un po' desueto mentre Mamma mia è eterna.   Che sia per questo che canto dei luoghi che ho incontrato o incontrerò di cose comuni come gli alberi ai monti che vegliano un compagno strappato dal vento sdraiato nel muschio o nella neve. O dei venti di lago...

Sogno invisibile, di Franco Bonvini [Poesia] :: LaRecherche.it

Sogno invisibile, di Franco Bonvini [Poesia] :: LaRecherche.it Si muove lenta nel buio della stanza la donna sognata si spoglia lentamente dei pensieri del giorno si prepara amorosa per la notte fuori dal campo di luce. Nessuno specchio sul tragitto rivela la presenza solo sospira a volte, o così mi pare e mente mente col corpo che tace. Il suo sospiro è un soffio, che sposta le tende invisibile si stende al suo giaciglio e si accarezza, fino ad aprirsi la bocca che è il buio della stanza. E mente dice di esserci e non c'è se ne sta nel buio impenetrabile e profondo ma fa dei sospiri un canto e io sono nello stesso buio suono la sua canzone. E mento, vedendo un corpo che non c'è ho tolto le corde alla chitarra per suonare quella canzone. Parla di alberi, spazi aperti e luminosi e venti sopra al lago e la melodia è dolce, di chissà quali inaudibili corde. Poi l'adagio con grazia si fa andante mosso di vento che agita le cime e di battaglie antiche tra l'arcangelo di Brun...

Zingarella, di Franco Bonvini [Poesia] :: LaRecherche.it

Zingarella, di Franco Bonvini [Poesia] :: LaRecherche.it Sorride come una giovinetta, la zingarella nella cornice dorata, il tempo passato sulla tela le ha reso la pelle secca e screpolata, sorride come allora, nella giovinezza andata la vecchiaia invece nessuno l'ha mai disegnata. Sorride nel suo abito rosso e vaporoso di voulant e sotto l'abito teneri seni freschi e giovani da immaginare era la compagna di tante notti nere sull'Olona e dal nero di quelle notti è circondata. I lampi allora non facevano paura perchè lei appariva in tutto quel chiarore davanti a me sembrava viva appoggiata al muro e quando tornava il buio era bello saperla lì. Oggi però non so dov'è non so in che casa guarda o se si ricorda di me quale luce la illumina nè chi la sta a guardare ho solo qualche foto senza profumo nè calore ma è bello saperla lì chissà dove è successo solo che ha dovuto andare. Come allora le dico che sto bene qui e come allora non mi crede ma non può tornare.