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La vita è bella - Altra Generazione

Europa - Altra Generazione

Qui il rosso è un suono

Me ne andrò di qui un giorno, pensavo quando il freddo gelava la paraffina, l’ aria del mattino sapeva di gasolio, etere per motori e pungeva la pelle. Ci sarà pure un luogo migliore, una terra da conquistare, un chiosco alle hawaii su una calda spiaggia o una baita in montagna nell’ aria pura. Ma sono ancora qui perchè è qui quel luogo, qui abitano le cose desiderate, le vedi nello stupore di occhi incantati nell’ arcobaleno, qui parte il sentiero per arrivare ai narcisi, qui è l’ incanto di una bimba in canto, qui il rosso è distorto e caldo e potente, e risuona su filamenti di valvola, qui porto i sogni e i desideri in tasca, qui i fior di luna crescono sui palchi. Da qui si vede il cielo, e ci sono panchine confortevoli lungo la via. Qui si ama, si desidera e si spera. Penso ancora che me ne andrò di qui un giorno le parole sono le stesse, solo il senso è diverso.

Vecchi musicanti

Gli amanti sono nudi Nudi e disarmati, dirimpetto vestono di gioia e d’ armonia. Su per le pentatoniche si accarezzano. Un colpo di plettro alla corda, subito sfiorata dalle dita, produce vibrazioni acute. Conoscono a memoria la tastiera i tasti da premere per morire ancora. Ognuno un piccolo assassino. Rullanti che ancora si meravigliano delle vibrazioni delle loro vecchie pelli.

Una giornata al lago

http://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=47455 http://bonvinifranco.wordpress.com/2018/02/22/una-giornata-al-lago/ C'è una panchina dove il lago sembra più azzurro e l' aria più leggera, fresca e calda di ricordi. E' un po' più lontana delle altre, c'è un po' di strada da fare ma la riconosceresti tra mille, è l' unica con lo schienale ancora orientabile l' unica che ti mostra impossibili ricordi di passeggiate in carrozzina o di un bimbo che non sapeva decidere se guardare il lago, o la strada che anche la strada aveva il suo fascino. Passavano Guzzi rosso fiammante col volano luccicante, qualche Topolino o millecento e festose ragazze in bicicletta. Io scelgo sempre questa, orientata al lago, è da qui ti vedo arrivare, appoggiare alla balaustra e guardare il lago fino alla fontana là in fondo, che getta spruzzi altissimi, ti vedo passare una mano tra i capelli e sorridere. Ci metto sempre un po' a capire che non sei tu. Giro...